Carrera DIGITAL 124 Hotrod `34 High Performance Roadster

Carrera DIGITAL 124 Hot rod `34 Roadster ad alte prestazioni

La combinazione di cofano aperto e tetto aperto non era mai stata vista prima su un hot rod del ’34.
Recensione di CoMod Carrera124 Carrera DIGITAL 124 sull’Hotrod `34 High Performance Roadster (23717)
  
Più di una semplice variante di colore… A
prima vista, questo veicolo sembra solo una nuova variante di colore. Ma uno sguardo più attento rivela che la combinazione di cofano aperto e tetto aperto non era mai stata vista prima su un Hotrod del ’34. Come sempre nel caso degli Hotrod, è inutile discutere in questa sede di fedeltà al modello originale e di riproduzione in scala. La verniciatura gialla salta sicuramente all’occhio; la scritta e la stampa accennata delle bandiere conferiscono all’auto un aspetto dinamico anche da ferma. Tra tutte le varianti di questo tipo realizzate finora, questa è di gran lunga quella che sembra più “da corsa”.

Poiché sulla carrozzeria non sono montati parafanghi, il veicolo presenta nella parte posteriore pneumatici con un diametro esterno leggermente maggiore, proprio come l’Hotrod blu del ’34. Ciò si traduce, in questi due veicoli, in un rapporto di trasmissione leggermente più lungo rispetto alle altre tre varianti di questo modello. Chi desidera portare le auto da corsa a un livello comparabile dovrebbe quindi montare pneumatici posteriori di diametro inferiore (cod. art. 85270 pneumatici standard o cod. art. 83044 pneumatici tuning). Come effetto collaterale si ottengono prestazioni leggermente migliori in accelerazione e in frenata.

Dal punto di vista tecnico, l’auto non presenta novità: è montato esattamente lo stesso telaio delle precedenti Hotrod analogiche. Soprattutto nella parte anteriore, la struttura risulta molto esile. Per questo motivo, sia il braccio oscillante che la scheda elettronica sono più stretti in tutti gli Hotrod rispetto al resto dei modelli in scala 1/24. Senza magneti, l’auto pesa 210 grammi, risultando quindi, sorprendentemente, leggermente più pesante della Ferrari 250 GTO che ho testato nello stesso periodo.

Dato che l’autore di queste righe aveva già partecipato con successo nel 2006 a una gara del club con le Hot Rod del ’34 in occasione del raduno, le aspettative prima del test di guida erano piuttosto elevate. Tutti i magneti del telaio sono stati rapidamente rimossi, ma non sono state effettuate altre modifiche. Il comportamento su strada si è poi rivelato esattamente come previsto: a causa del rapporto di trasmissione leggermente più lungo, l’Hotrod giallo ha una guida e una frenata un po’ ponderate, ma sempre docili. Per una guida adeguata al modello, si consiglia quindi un circuito un po’ più ampio, con raggi di curva più ampi e rettilinei più lunghi.

Conclusione: gli Hotrod continuano a non essere proprio il mio genere. Questo, tuttavia, grazie al suo aspetto sembra quasi una vera auto da corsa e ha sicuramente ragione di esistere nella gamma.

  
CoMod Carrera124