Recensione di CoMod Carrera 124 sulla Carrera DIGITAL 132 Citroën DS3 WRC "Citroën Total Abu Dhabi", n.1" (cod. art. 30684)
Per un appassionato di rally non è facile: un tempo venivano portate sulla rampa di partenza vetture che facevano venire la pelle d’oca agli spettatori: prototipi mostruosi, auto sportive grintose o, quantomeno, berline e coupé di tutto rispetto che erano state pesantemente modificate rispetto alle loro controparti di serie. Certo, già negli anni ’60 anche alcune Mini Cooper sfrontate rubavano la scena alla concorrenza consolidata, ma ciò non toglieva nulla alla varietà.
Quei tempi sono finiti: da anni nel WRC circolano esclusivamente utilitarie. Su una strada normale non si vorrebbe necessariamente incontrare questi «nani velenosi», ma il fascino rimane comunque limitato.
Questo sembra valere anche per lo slot racing: in Spagna il tema del rally è ormai consolidato e apprezzato sui circuiti, mentre da noi è solo un fenomeno marginale. Eppure,Carrera con la Citroën DS3 WRC ci si è
davvero impegnati. Le proporzioni risultano armoniose da ogni angolazione, la stampa è curata nei minimi dettagli e ha un aspetto eccellente. Anche i cerchi sono molto convincenti e realistici.
Cosa rivela il test di guida? Corta, stretta e alta: di solito può trattarsi solo di una «auto che sbandata lateralmente». Sorprendentemente, però, non è così: senza magnete posteriore si ottiene un rapporto aderenza-derapata molto piacevole. Nel complesso, il comportamento su strada è un po’ “nervoso”, ma su percorsi stretti con un’alta percentuale di K1, la piccola Citroën si lancia in curva in modo fedele all’originale. È decisamente divertente, anche nella caccia al miglior tempo senza avversari.
Conclusione: è perfetta come auto da divertimento e da riscaldamento per i giovani piloti o per i piloti ospiti, così da preservare le “vere” auto da corsa delle altre categorie.
Per un appassionato di rally non è facile: un tempo venivano portate sulla rampa di partenza vetture che facevano venire la pelle d’oca agli spettatori: prototipi mostruosi, auto sportive grintose o, quantomeno, berline e coupé di tutto rispetto che erano state pesantemente modificate rispetto alle loro controparti di serie. Certo, già negli anni ’60 anche alcune Mini Cooper sfrontate rubavano la scena alla concorrenza consolidata, ma ciò non toglieva nulla alla varietà.
Quei tempi sono finiti: da anni nel WRC circolano esclusivamente utilitarie. Su una strada normale non si vorrebbe necessariamente incontrare questi «nani velenosi», ma il fascino rimane comunque limitato.
Questo sembra valere anche per lo slot racing: in Spagna il tema del rally è ormai consolidato e apprezzato sui circuiti, mentre da noi è solo un fenomeno marginale. Eppure,
Cosa rivela il test di guida? Corta, stretta e alta: di solito può trattarsi solo di una «auto che sbandata lateralmente». Sorprendentemente, però, non è così: senza magnete posteriore si ottiene un rapporto aderenza-derapata molto piacevole. Nel complesso, il comportamento su strada è un po’ “nervoso”, ma su percorsi stretti con un’alta percentuale di K1, la piccola Citroën si lancia in curva in modo fedele all’originale. È decisamente divertente, anche nella caccia al miglior tempo senza avversari.
Conclusione: è perfetta come auto da divertimento e da riscaldamento per i giovani piloti o per i piloti ospiti, così da preservare le “vere” auto da corsa delle altre categorie.





