di CoMod
. n. 20030738 e art. n. 20030739 Nell’assortimento
: 2015
La storia di successo continua: BMW M4 DTM “Joey Hand”
Dati tecnici:
Peso (veicolo completo con magneti): 106
grammi Peso (carrozzeria): 29
grammi. Lunghezza, spoiler compreso: 157 mm
. Passo: 86
mm. Carreggiata (asse anteriore): 60
mm. Carreggiata (asse posteriore): 60
mm. Recensione:
La BMW M3 è un’icona delle corse ed è famosa in tutto il mondo. Ma nemmeno le icone sono immuni ai cambiamenti. Dalla fine del 2013, BMW ha modificato la nomenclatura della propria gamma di veicoli: le berline hanno mantenuto le tradizionali denominazioni di serie con numeri dispari, mentre alle coupé e alle cabriolet sono state assegnate denominazioni con numeri pari. Così, la BMW Serie 3 Coupé è diventata la BMW Serie 4 e, di conseguenza, la BMW M3 DTM si è trasformata nella BMW M4 DTM. Anche se, come è noto, nelle vetture DTM reali ciò riguarda solo la carrozzeria. Nella stagione 2014, l’americano Joey Hand ha guidato la BMW M4 con la livrea “Crowne Plaza”, uno sponsor che aveva rilevato dal collega di marca Andy Priaulx, ritiratosi dalle competizioni. Tuttavia, quella sarebbe stata la sua terza e, al contempo, ultima stagione nel DTM: con un bottino di punti molto esiguo, alla fine della stagione ha detto addio alla BMW.
Aspetto estetico:
ancora una volta, per le vetture DTM si è ottenuta una realizzazione molto ben riuscita. La carrozzeria appare armoniosa in ogni dettaglio e proporzionata in modo fedele al modello originale. Il design scelto non presenta, ancora una volta, alcun rischio di confusione visiva con le vetture DTM apparse in precedenza, cosa che prima del 2012 non era sempre così (potete leggere un articolo di Jörg sulla vettura con cui Marco Wittmann ha vinto il campionato nel 2014).
Tecnica:
Considerate le dimensioni imponenti, il peso complessivo è assolutamente accettabile. Per il resto, il telaio offre ciò a cui siamo abituati: dal decodificatore al motore, tutto è ben noto. L’illuminazione è costituita da LED SMD.
Prova su strada:
qui sono rimasto un po’ deluso, l’auto si comporta in modo relativamente lento. Ho quindi riprogrammato rapidamente l’impostazione della velocità, ma senza miglioramenti evidenti. La BMW M4 non riesce a tenere il passo delle vecchie auto DTM, sebbene queste gareggino nella stessa classe di peso. Variazione di serie o caso? L’auto di Wittmann era leggermente più agile, ma nel complesso anche più lenta rispetto alle vecchie auto DTM dal 2012 in poi.
Conclusione:
estetica fantastica, purtroppo accompagnata da prestazioni di guida un po’ deludenti.
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M4: la campionessa del DTM 2014 è ora
Con 4 vittorie, 1 secondo posto e 3 giri più veloci in gara, Marco Wittmann si è aggiudicato la vittoria assoluta nel DTM del 2014 con un netto distacco di 156 a 106 punti. BMW dedica alla vettura vincente di Marco Wittmann un modello speciale per uso privato. In linea con il numero di gara, però, solo 23 esemplari… sempre che non siano già andati a ruba ;-)
Il modellino risulta assolutamente fedele all’originale. Le scanalature sono perfettamente adattate ai passaruota e quindi la silhouette estremamente piatta delle BMW DTM è ben riprodotta sul modello. Le decalcomanie e le stampe sono realizzate molto bene e corrispondono all’originale. Personalmente mi piacciono molto le superfici nero opaco che seguono l’asse longitudinale del cofano anteriore, del tetto e della parte posteriore.
In questo modello, i pannelli laterali, situati sotto i passaruota, sono montati sul telaio. Nel telaio rimane poco spazio, ma comunque sufficiente, per i pesi di assetto (se necessario, il cablaggio dovrà essere posato in modo leggermente diverso). Il peso è un po’ elevato e si distribuisce tra il telaio (76 g) e la carrozzeria (30 g).
Le ruote e gli assi girano liberamente e in modo fluido. Gli pneumatici hanno un’aderenza sufficiente; non è necessaria alcuna rettifica, anche a causa della massa di gomma piuttosto ridotta.
La luce anteriore traspare leggermente dai fari, è brillante e sembra realistica. La luce posteriore è chiaramente riconoscibile, mentre quella dei freni è praticamente impossibile da non notare.
I magneti aderiscono saldamente, ma il veicolo assorbe bene la corrente e mostra una buona accelerazione. Il divertimento alla guida è garantito anche quando il veicolo è dotato di tutti i magneti. Anche con un solo magnete posteriore, il veicolo rimane comunque molto stabile e veloce da manovrare.
A presto,
joergW





