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Nürburgring... a poco meno di 60 km dalla mia scrivania e il simbolo per eccellenza dell’automobilismo tedesco. La BMW M1 qui presentata non è stata impiegata nella serie Procar, ma ha partecipato alla gara dei 1000 km al Nürburgring. Nel 1980, Nelson Piquet e Hans-Joachim Stuck hanno conquistato con questa vettura la vittoria di classe e il 3° posto assoluto nella gara dei 1000 km sul Nordschleife del Nürburgring. Il Nürburgring, grazie al suo tracciato ricco di curve spettacolari e alla sua lunghezza di oltre 20 km, si è rapidamente guadagnato tra i piloti il soprannome di «Inferno Verde». Le curve e i tratti del tracciato si ritrovano nel design della M1. Dopo il terribile incidente di Nikki Lauda con la sua Ferrari 312T nel 1976, divenne sempre più difficile organizzare gare attraenti al Nürburgring. Le ragioni ufficiali erano i percorsi di soccorso lunghi e difficili. Non vanno tuttavia trascurate nemmeno le esigenze degli inserzionisti e dei telespettatori: si vuole vedere “la propria” auto più spesso, cosa che i circuiti più piccoli consentono naturalmente con maggiore facilità. Quando la crisi si aggravò nel 1980 – in particolare per quanto riguarda i finanziamenti statali – fu lanciata l’iniziativa «Sì al Nürburgring».
Nel 2005, 2008 e 2012, alcune BMW con una livrea simile e il messaggio «Sì al Nürburgring» hanno partecipato a gare sul Nordschleife, come ad esempio la 24 Ore della VLN.
L’auto originale, restaurata dalla BMW, è di proprietà di un collezionista giapponese, mentre il modellino in scala 1:24 è sulla pista slot di casa… cosa si può volere di più?
La serie BMW M1 Procar si è svolta nel 1979 e nel 1980 come programma di contorno agli eventi di Formula 1. Circa 1/3 della distanza di gara della F1, il sabato dopo le prove libere di F1. Il motto “tutti i piloti con le stesse auto” aveva lo scopo di dare ai piloti la possibilità di misurare le proprie capacità indipendentemente dal materiale a disposizione. Molti piloti di Formula 1 partecipavano contemporaneamente anche alle gare Procar, cosa oggi difficilmente realizzabile per motivi di marketing e sicurezza. Il vincitore della stagione riceveva in premio la versione stradale della M1.
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