Art.Nr. 23898
”. Ecco che è arrivata anche la Lola blu, l’auto vincitrice della 24 Ore di Daytona del 1969. La vittoria del team Penske, con Mark Donohue e Chuck Parsons al volante, rimase il più grande e unico grande successo internazionale della Lola, poiché ben presto le nuove Porsche 917 e le Ferrari 512 le superarono. Le Lola continuarono ad essere impiegate a lungo nelle gare dai team privati, non da ultimo grazie al loro prezzo relativamente contenuto.
Anche nella carrozzeria blu, che presenta una stampa molto dettagliata e pulita, gli inserti filettati nei perni sono leggermente incassati (3 su 4), quindi anche in questo caso: prestare attenzione quando si serrano le viti. Il blu della carrozzeria, con le discrete decalcomanie degli sponsor, appare molto autentico; le sottili strisce dorate e le scritte Sunoco sono realizzate in modo preciso e pulito. La parte visibile dei cerchi è riprodotta in modo fedele al modello originale; personalmente, però, trovo che la cromatura – soprattutto su questo veicolo – crei un contrasto un po’ troppo forte con il blu intenso e profondo della carrozzeria… quelli originali dovevano essere piuttosto in lega leggera lucidata. Le luci anteriori sono, come al solito, molto luminose. Quelle posteriori si vedono bene solo quando si frena.
L’asse anteriore gira liberamente ed è allineato. L’asse posteriore presenta un gioco adeguato rispetto alla trasmissione e non mostra sbilanciamenti evidenti.
Passiamo ora agli pneumatici, che questa volta ho osservato con molta più attenzione. Sull’asse posteriore gli pneumatici ruotano longitudinalmente sui cerchioni, quindi dovrebbero essere fissati per la guida, altrimenti il motore non riesce a trasmettere la potenza alla rotaia. Sull’asse anteriore non è così, ma la situazione non è neanche lontanamente grave come quella posteriore. Dato che, a causa del design del cerchione, lo spessore degli pneumatici è piuttosto ridotto, bisogna prestare attenzione durante la levigatura. Gli pneumatici posteriori si smontano ancora senza problemi, ma sono già nettamente più rigidi e meno flessibili rispetto ad altri modelli. L’aderenza percepita è ben lontana dall’essere buona o addirittura ottimale. Penso che l’insieme cerchio-pneumatico, in particolare sull’asse posteriore, potrebbe beneficiare di un’ottimizzazione o di una riprogettazione. Sulla Lola gialla non l’avevo notato così chiaramente, forse perché l’entusiasmo per la novità era troppo grande.
CoMod JoergW





