Carrera Evo `41 Willys Coupe Hotrod "High Performance II

Carrera Evo '41 Willys Coupé Hot Rod "High Performance II"

Il fascino di questa auto, però, non risiede tanto nel design, quanto piuttosto nella verniciatura giallo brillante con una striscia decorativa nera.
Recensione di CoMod Carrera124 sulla Carrera Willys Coupé Hotrod del '41 "High Performance II"
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Dopo che nel 2007 erano già state lanciate 4 varianti di colore di questo modello nella gamma analogica e altre 3 nella gamma digitale, la Willys Coupé gialla è ora l’ottava variante di colore in totale.

Dato che un hot rod è praticamente sempre una modifica personalizzata, non ha molto senso parlare in questa sede di fedeltà al modello originale. Che il design dell’auto piaccia o meno, sta a ciascuno decidere per sé. Personalmente la trovo armoniosa e ben riuscita. Il fascino di questo veicolo, tuttavia, non risiede tanto nel design, quanto piuttosto nella verniciatura giallo brillante con striscia decorativa nera. Le altre stampe sull’auto sono piuttosto sobrie, il che non è affatto uno svantaggio. Basta la combinazione di colori per distinguere visivamente questa auto da molte altre, sia in vetrina che in pista. E anche se di solito non mi piacciono affatto i cerchi lucidi, su questa auto si abbinano perfettamente. E come già noto dagli altri modelli High Performance, anche in questo caso il motore cromato lucido è messo in bella mostra. Sull’asse posteriore sono montate ruote XXL, che vengono coperte solo in parte dai passaruota. La verniciatura opaca impedisce inoltre alla luce di filtrare attraverso la carrozzeria.

Il telaio in sé non presenta novità, ma è già noto. La chiglia di guida è purtroppo posizionata leggermente dietro l’asse anteriore, ma le hot rod sono probabilmente tra i pochi tipi di veicoli in cui ciò non è evidentemente possibile in altro modo. L’angolo di rotazione della chiglia di guida è maggiore rispetto, ad esempio, alla BMW Z4 e all’Audi R10, e quindi sufficientemente ampio.

Chi desidera dotare l’auto di un sistema digitale ha bisogno della scheda con codice articolo 26732. Durante la
successiva posa dei cavi è necessaria molta attenzione, poiché lo spazio sotto l’abitacolo è molto ristretto.

Ho effettuato il test di guida senza il magnete posteriore; il magnete centrale è stato regolato alla massima altezza da terra, consentendo alla vettura di percorrere il circuito senza alcuna difficoltà. Grazie alla carreggiata estremamente ampia sull’asse posteriore, qualsiasi tendenza al ribaltamento viene neutralizzata sul nascere e la vettura derapa in modo molto docile. Le grandi ruote posteriori dei modelli High Performance comportano tuttavia un rapporto di trasmissione complessivamente più lungo, per cui le prestazioni in accelerazione e in frenata risultano leggermente inferiori rispetto agli Hotrod con pneumatici standard.

Nel complesso, questa vettura fa bella figura non solo nella vetrina, ma anche in pista. Certo, con questa moto non si potranno ottenere tempi da record, ma il divertimento alla guida è comunque assicurato.

CoMod Carrera 124--------------------------------


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-Recensione di CoMod martinmm sulla Carrera Evolution '41 Willys Coupé Hot Rod "High Performance II"
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Si può discutere sull'aspetto delle Hot Rod: ad alcuni piacciono, per altri non esistono auto più brutte. Il mio rapporto con gli Hot Rod è piuttosto distaccato: di per sé, sia nella versione originale che come auto da pista, non mi interessano particolarmente – ma devo ammettere che hanno un certo fascino estetico. Tra gli hot rod Carrera presenti nel catalogo, la Willys Coupé è quella che finora mi piace di meno – ma mi baso esclusivamente sulle foto.

Quando poi ho avuto tra le mani la Willys Coupé gialla, sono rimasto piacevolmente sorpreso: non ha affatto quell’aspetto un po’ goffo da giocattolo che le immagini mi avevano fatto immaginare. Anche la carrozzeria gialla dà un’impressione di qualità e solidità. La tonalità di giallo, che può risultare un po’ delicata, è ben azzeccata: spesso le auto gialle sembrano di plastica quando il colore è troppo “limonoso”. Molto bello anche l’abitacolo, ricco di dettagli.

Lavorazione:
il modello in prova non presentava difetti evidenti. Ruote e assi girano in modo abbastanza fluido, la chiglia di guida ruota con facilità.


Tecnica: la chiglia di guida è posizionata troppo indietro e circa 1-2 mm troppo in alto. Il peso, pari a 97 g (senza magnete), è accettabile.

Comportamento di guida
: senza magnete posteriore, l’aderenza degli pneumatici è sufficiente. Si può derapare bene. Il magnete centrale impedisce in parte lo slittamento. Una volta rimossi tutti i magneti: l’aderenza degli pneumatici è sufficiente. È possibile effettuare derapate controllate. Il rapporto di trasmissione è leggermente troppo lungo a causa delle grandi ruote posteriori. Ciò peggiora il comportamento in frenata. In questo caso suggerirei un rapporto di trasmissione più corto. Il test è stato effettuato su una piccola pista domestica lunga 13 m con tensione di alimentazione di 13 Volt. 

Conclusione:
la Willys Coupé si guida in modo docile su piste domestiche di piccole e medie dimensioni, sia con il magnete posteriore rimosso che senza ausili di aderenza. Il grande diametro delle ruote posteriori e l’aderenza moderata degli pneumatici impediscono un’accelerazione forte o uno stile di guida aggressivo. La regolazione della chiglia di guida potrebbe essere migliore. Purtroppo, le ruote posteriori dei vari HotRod hanno diametri molto diversi. Per questo motivo è praticamente impossibile farli gareggiare l’uno contro l’altro. Sulla nostra pista del club, lunga 28 m, ciò comporta una differenza di circa un metro per giro rispetto all’HotRod da 32. D'altra parte, non vedo proprio gli HotRod come veicoli adatti a battere record sul giro.

CoMod martinmm