Recensione di CoMod Mike sull'Audi Carrera DIGITAL 124 R10 TDI (23716)
Ambiente di prova:
pista da club (in legno)
Lunghezza del tracciato: 27 m;
tensione della pista: 16/18 volt Fili non magnetici. Pertanto, nessun effetto magnetico.
Pista in legno: elevati requisiti in termini di concentricità e geometria del telaio
. Assetto del veicolo: ootb (con entrambi i magneti)
. Dopo il test ootb, ulteriore levigatura degli pneumatici.
Aspetto estetico:
il team Audi non è certo ricco di varianti. I prototipi Le Mans verniciati in argento-rosso o argento-giallo sono infatti un design ben noto sul circuito della 24 Ore e anche sui nostri circuiti locali. Le strisce nero opaco, però, mettono meglio in risalto i contorni della vettura Audi e alleggeriscono leggermente il design squadrato.Carrera
Ovviamente bisogna scendere a compromessi per far entrare la tecnologia in una sezione trasversale così fortemente ridotta... Ma questo si nota solo se lo si confronta direttamente con l'originale. Per il resto, è un modello realizzato molto bene.
Alcuni dettagli sono curati nei minimi particolari... ad esempio, le varie spie luminose sul volante sono di colori diversi. Ciò che potrebbe leggermente compromettere la fedeltà al modello originale appena tolto dalla confezione è l’asse anteriore troppo alto, un problema che però si può risolvere facilmente con una correzione che consiglio vivamente (vedi sotto).
Caratteristiche tecniche:
Carrozzeria: 50 g. Peso totale: 230 g. Dal punto di vista tecnico, il veicolo presenta la consueta qualità di alto livello. Viti e filettature consentono uno smontaggio semplice e preciso dei singoli componenti, il che tuttavia va a discapito del peso. Ciò non comporta però alcun svantaggio in termini di comportamento su strada.
Finitura:
i cerchioni girano perfettamente rotondi e solo gli pneumatici non lavorati hanno mostrato un leggero oscillamento, cosa però normale per gli pneumatici in gomma colata eCarrera
meno problematica su
binario.
All’interno del veicolo non c’è nulla da criticare… la consueta finitura curata della serie Exclusiv. La stampa è eseguita in modo molto accurato, tuttavia le strisce nero opaco, in parte di difficile accesso, in alcune zone hanno dovuto essere realizzate con uno stampino per verniciatura... il che comporta un bordo leggermente “sfocato”.
Comportamento di marcia:
Ho iniziato con 16 volt out of the box in modalità analogica e sulla pista in legno ho ottenuto già una marcia piuttosto fluida con solo un leggero sbattimento in curva. È stato sorprendente notare che, nonostante l’elevata regolazione della chiglia di guida e la posizione degli assi, il vagone non venisse quasi spinto fuori dalla curva. Senza alcuna modifica, è stato possibile ottenere tempi sul giro molto costanti di 8,8 secondi.
Per quanto riguarda l’aspetto estetico, ho già accennato al fatto che la vettura sembra un po’ troppo alta sull’asse anteriore! Ecco perché la prima cosa che faccio sulle vetture Exclusiv o D124 è...... è rimuovere la molla a balestra dall'asse anteriore. In realtà è un intervento indispensabile per un circuito senza salti o pendenze ripide. In questo modo, con una leggera regolazione della vite del braccio oscillante, l'auto può affondare più in profondità nella scanalatura e mostra un comportamento in curva decisamente più stabile.
La levigatura degli pneumatici dell’asse posteriore ha poi reso la guida decisamente più piacevole. I tempi sono migliorati fino a 8,5 secondi, il che dimostra che il comportamento di guida era già piuttosto buono prima della levigatura!
Passando a 18 V,l’auto è risultata decisamente più divertente sul grande circuito in legno. Velocità e accelerazione erano ora perfettamente bilanciate e, grazie alla messa a punto degli pneumatici, anche affrontare le curve è un vero piacere, poiché il peso del telaio favorisce qui una derapata più fluida. Inoltre, grazie ai rapporti di trasmissione alternativi disponibili nella gamma di accessori, è possibile variare facilmente le impostazioni a seconda del tracciato.
Conclusione
: la configurazione dei prototipi da endurance si rivela ottimale non solo a Le Mans. Anche in pista questi veicoli dimostrano tutta la loro forza! Purtroppo la varietà di colori non è così entusiasmante come per le vetture GT, motivo per cui mi augurerei che i costruttori offrissero una scelta cromatica ancora più ampia! Il potenziale per diventare una vettura da club sui circuiti di grandi dimensioni c’è sicuramente e anche sul circuito di casa la R10 dimostra il suo vantaggio...
CoMod Mike
Ambiente di prova:
pista da club (in legno)
Lunghezza del tracciato: 27 m;
tensione della pista: 16/18 volt Fili non magnetici. Pertanto, nessun effetto magnetico.
Pista in legno: elevati requisiti in termini di concentricità e geometria del telaio
. Assetto del veicolo: ootb (con entrambi i magneti)
. Dopo il test ootb, ulteriore levigatura degli pneumatici.
Aspetto estetico:
il team Audi non è certo ricco di varianti. I prototipi Le Mans verniciati in argento-rosso o argento-giallo sono infatti un design ben noto sul circuito della 24 Ore e anche sui nostri circuiti locali. Le strisce nero opaco, però, mettono meglio in risalto i contorni della vettura Audi e alleggeriscono leggermente il design squadrato.
Alcuni dettagli sono curati nei minimi particolari... ad esempio, le varie spie luminose sul volante sono di colori diversi. Ciò che potrebbe leggermente compromettere la fedeltà al modello originale appena tolto dalla confezione è l’asse anteriore troppo alto, un problema che però si può risolvere facilmente con una correzione che consiglio vivamente (vedi sotto).
Caratteristiche tecniche:
Carrozzeria: 50 g. Peso totale: 230 g. Dal punto di vista tecnico, il veicolo presenta la consueta qualità di alto livello. Viti e filettature consentono uno smontaggio semplice e preciso dei singoli componenti, il che tuttavia va a discapito del peso. Ciò non comporta però alcun svantaggio in termini di comportamento su strada.
Finitura:
i cerchioni girano perfettamente rotondi e solo gli pneumatici non lavorati hanno mostrato un leggero oscillamento, cosa però normale per gli pneumatici in gomma colata e
All’interno del veicolo non c’è nulla da criticare… la consueta finitura curata della serie Exclusiv. La stampa è eseguita in modo molto accurato, tuttavia le strisce nero opaco, in parte di difficile accesso, in alcune zone hanno dovuto essere realizzate con uno stampino per verniciatura... il che comporta un bordo leggermente “sfocato”.
Comportamento di marcia:
Ho iniziato con 16 volt out of the box in modalità analogica e sulla pista in legno ho ottenuto già una marcia piuttosto fluida con solo un leggero sbattimento in curva. È stato sorprendente notare che, nonostante l’elevata regolazione della chiglia di guida e la posizione degli assi, il vagone non venisse quasi spinto fuori dalla curva. Senza alcuna modifica, è stato possibile ottenere tempi sul giro molto costanti di 8,8 secondi.
Per quanto riguarda l’aspetto estetico, ho già accennato al fatto che la vettura sembra un po’ troppo alta sull’asse anteriore! Ecco perché la prima cosa che faccio sulle vetture Exclusiv o D124 è...... è rimuovere la molla a balestra dall'asse anteriore. In realtà è un intervento indispensabile per un circuito senza salti o pendenze ripide. In questo modo, con una leggera regolazione della vite del braccio oscillante, l'auto può affondare più in profondità nella scanalatura e mostra un comportamento in curva decisamente più stabile.
La levigatura degli pneumatici dell’asse posteriore ha poi reso la guida decisamente più piacevole. I tempi sono migliorati fino a 8,5 secondi, il che dimostra che il comportamento di guida era già piuttosto buono prima della levigatura!
Passando a 18 V,l’auto è risultata decisamente più divertente sul grande circuito in legno. Velocità e accelerazione erano ora perfettamente bilanciate e, grazie alla messa a punto degli pneumatici, anche affrontare le curve è un vero piacere, poiché il peso del telaio favorisce qui una derapata più fluida. Inoltre, grazie ai rapporti di trasmissione alternativi disponibili nella gamma di accessori, è possibile variare facilmente le impostazioni a seconda del tracciato.
Conclusione
: la configurazione dei prototipi da endurance si rivela ottimale non solo a Le Mans. Anche in pista questi veicoli dimostrano tutta la loro forza! Purtroppo la varietà di colori non è così entusiasmante come per le vetture GT, motivo per cui mi augurerei che i costruttori offrissero una scelta cromatica ancora più ampia! Il potenziale per diventare una vettura da club sui circuiti di grandi dimensioni c’è sicuramente e anche sul circuito di casa la R10 dimostra il suo vantaggio...
CoMod Mike






