Recensione di CoMod martinmm sulla Carrera Morgan Plus 8 Evo/D132
(27294 e 30472/30473)
Quando ho estratto la Morgan Plus 8 dalla confezione, mi ha colpito immediatamente il diametro ridotto delle ruote – finché, 2-3 secondi dopo, ho avuto un’illuminazione: sotto c’è il nuovo telaio! L’ho quindi subito tirata fuori dalla scatola per esaminarla. Sì, finalmente!
La Morgan Plus 8 originale fece il suo debutto nel 1969, affiancandosi alla già esistente Plus 4. Dotata di motori Rover V8 con cilindrata compresa tra 3,5 e 4,6 litri e una potenza iniziale di 150 PS, è stata prodotta fino al 2004 con circa 230 PS.
Aspetto/Finiture: senza
Carrera voler paragonare direttamente il modello al
veicolo originale, dal punto di vista formale sembra ben realizzato. Le proporzioni appaiono armoniose, il guidatore un po’ troppo grande, ma d’altronde l’auto era piuttosto minuta. La figura del pilota è realizzata in modo molto realistico, anche se si potrebbe curare un po’ di più l’interno, dato che verso il basso c’è spazio a sufficienza.
La verniciatura verde scuro ha un aspetto tipicamente britannico, mentre la variante azzurra a prima vista richiede un po’ di tempo per abituarsi su questa roadster classica. La verniciatura e la stampa sono assolutamente impeccabili, persino le piccole targhette davanti al radiatore sono realizzate con cura. Mi piace molto anche la “vera” ruota di scorta. Sebbene un sottile modello in plastica sia più leggero, la ruota in gomma risulta più autentica. La Morgan Plus 8 non ha luci – non che mi manchino – ma ci mi ero abituato.
Tecnica:
Evolution
nel nuovo
telaio /Digital132 i magneti sono posizionati all’interno. La chiglia di guida può essere ruotata di circa 80° per lato! Le ruote anteriori sono montate con sospensioni indipendenti. In questo modo è possibile posizionare la chiglia di guida più avanti, anche se, come in questo caso, lo spazio davanti all’asse anteriore è ormai quasi esaurito.
Comportamento su strada
Per rimuovere i magneti, la carrozzeria viene staccata dal telaio. Il magnete posteriore è fissato tramite una clip di plastica. Con un piccolo cacciavite è possibile sollevarlo dal suo alloggiamento e rimuovere il magnete. Il magnete al centro del telaio si trova tra il motore e la scheda elettronica. Per rimuoverlo, occorre svitare la scheda. La rimozione dei magneti è ora un po’ più complessa rispetto al vecchio telaio, ma non richiede più di 2-3 minuti. A quel punto la Morgan Plus 8 ha potuto finalmente scendere in pista! Con 13 volt sul mio tracciato di prova lungo circa 12 m è stato davvero divertente! Gli pneumatici hanno un buon grip e la Morgan, che pesa poco più di 70 g, si è lasciata guidare agilmente lungo il tracciato con derapate controllate. L'adattamento del carrello anteriore/della chiglia di guida al binario è praticamente ideale. Senza provarci apposta, non sono riuscito a far deragliare il carrello.
Ho quindi posizionato sulla pista la versione Digital132 azzurra con tutti i magneti installati. Si tratta però di unGo
funzionamento "stop and go ". I magneti sono decisamente troppo potenti per questo modello leggero. Non vanno d'accordo. Dopo aver rimosso il magnete posteriore, la guida è risultata decisamente migliore. Il veicolo può essere guidato molto velocemente in curva e sono possibili derapate prolungate, poiché il magnete è molto largo e la chiglia di guida, grazie al suo ampio angolo di rotazione, non rappresenta più un ostacolo.
Conclusione:
il nuovo telaio mi ha convinto pienamente, anche se questa piccola auto leggera nonEvolution
rappresenta certamente il veicolo medio della classe /D132. Non vedo l'ora di scoprire come si comporteranno in pista le auto da corsa larghe e basse! Chi ama affrontare con sensibilità i circuiti tortuosi senza ricorrere ai magneti, con la Morgan Plus 8 troverà proprio ciò che fa al caso suo!
CoMod martinmm
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Recensione di CoMod JoergW sullaCarrera Evo/D132 Morgan Plus 8
(27294 e 30472/30473)
Aspetto:
La vettura fa un'ottima figura sia ai box che in pista. Le proporzioni sono armoniose e fedeli al modello originale. Il verde, colore classico delle auto da corsa e sportive inglesi, e il blu chiaro, tipico del design alla moda degli anni ’70. Dettagli come le targhette da rally sul frontale e la “vera” ruota di scorta inserita valorizzano ulteriormente le auto. Per quanto riguarda la figura del pilota, ben realizzata e con un abbigliamento fedele al modello originale, avrei preferito che le gambe fossero almeno accennate e ben modellate. Purtroppo la Plus8 non dispone di illuminazione, il che è sicuramente dovuto anche allo spazio molto limitato nella zona anteriore. Nella guida digitale, questo aspetto si farà sicuramente sentire soprattutto a causa dei segnali del serbatoio.
Tecnica:
il nuovo telaio e, in particolare, la nuova zona della chiglia di guida sono ben riusciti. Il veicolo ora appare molto ordinato anche dal basso e non più così "incastrato". In qualche modo più fedele al modello originale. Naturalmente questo presenta anche un piccolo svantaggio, di cui parlerò tra poco. Il raggio di rotazione della chiglia di guida, notevolmente ampliato, permette al veicolo di derapare in modo più controllato, in particolare nella curva 1 inclusa nel layout della confezione base. Con uno stile di guida più o meno normale (e decisamente molto veloce), le partenze anticipate e gli slotting appartengono ormai al passato:an.Leider la nuova normativa sui magneti non è proprio a favore degli appassionati di slot. Ha lo scopo di proteggere i bambini dall’ingestione dei magneti, pertanto ora non è più possibile rimuovere facilmente i magneti dall’esterno con un cacciavite. È necessario smontare il telaio e poi svitare la piastrina interna che fissa il magnete centrale. Nella parte posteriore, il supporto si può piegare e sollevare facilmente con un mini-cacciavite. È consigliabile rimuovere il motore per eseguire questi lavori. Cogliendo l’occasione, si ha modo di conoscere davvero bene la propria nuova slot car. :-) La maggior parte di noi non modificherà la propria configurazione ogni giorno e, sebbene il divertimento di guida sia garantito anche con i magneti, con l’equipaggiamento completo questa vettura molto leggera risulta in realtà sovraccarica. Provate e decidete voi stessi quali magneti lasciare. A ciascuno il suo, come diceva il vecchio Fritz.
Lavorazione:
tutte le parti sono perfettamente adatte, prive di bave, difetti di verniciatura ecc. La stampa è dettagliata, non sfocata e resistente all’abrasione (a condizione di maneggiarle normalmente).
Comportamento di guida:
a questo proposito ho già detto parecchio nella sezione dedicata alla tecnica. Tra leEvolution versioni precedenti di Evolution questi veicoli e le loro controparti digitali, questo è, dal punto di vista puramente tecnico di guida, il miglior concetto di veicolo realizzato finora. Personalmente preferirei questo telaio con il magnete scorrevole di allora, ma come sempre nella vita non si può avere tutto. La Plus 8 ha pneumatici ben montati e con un’ottima aderenza, che consentono anche una guida veloce. Non credo che avrò bisogno di pneumatici da tuning tanto presto.
CoMod JoergW
(27294 e 30472/30473)
Quando ho estratto la Morgan Plus 8 dalla confezione, mi ha colpito immediatamente il diametro ridotto delle ruote – finché, 2-3 secondi dopo, ho avuto un’illuminazione: sotto c’è il nuovo telaio! L’ho quindi subito tirata fuori dalla scatola per esaminarla. Sì, finalmente!
La Morgan Plus 8 originale fece il suo debutto nel 1969, affiancandosi alla già esistente Plus 4. Dotata di motori Rover V8 con cilindrata compresa tra 3,5 e 4,6 litri e una potenza iniziale di 150 PS, è stata prodotta fino al 2004 con circa 230 PS.
Aspetto/Finiture: senza
La verniciatura verde scuro ha un aspetto tipicamente britannico, mentre la variante azzurra a prima vista richiede un po’ di tempo per abituarsi su questa roadster classica. La verniciatura e la stampa sono assolutamente impeccabili, persino le piccole targhette davanti al radiatore sono realizzate con cura. Mi piace molto anche la “vera” ruota di scorta. Sebbene un sottile modello in plastica sia più leggero, la ruota in gomma risulta più autentica. La Morgan Plus 8 non ha luci – non che mi manchino – ma ci mi ero abituato.
Tecnica:
Comportamento su strada
Per rimuovere i magneti, la carrozzeria viene staccata dal telaio. Il magnete posteriore è fissato tramite una clip di plastica. Con un piccolo cacciavite è possibile sollevarlo dal suo alloggiamento e rimuovere il magnete. Il magnete al centro del telaio si trova tra il motore e la scheda elettronica. Per rimuoverlo, occorre svitare la scheda. La rimozione dei magneti è ora un po’ più complessa rispetto al vecchio telaio, ma non richiede più di 2-3 minuti. A quel punto la Morgan Plus 8 ha potuto finalmente scendere in pista! Con 13 volt sul mio tracciato di prova lungo circa 12 m è stato davvero divertente! Gli pneumatici hanno un buon grip e la Morgan, che pesa poco più di 70 g, si è lasciata guidare agilmente lungo il tracciato con derapate controllate. L'adattamento del carrello anteriore/della chiglia di guida al binario è praticamente ideale. Senza provarci apposta, non sono riuscito a far deragliare il carrello.
Ho quindi posizionato sulla pista la versione Digital132 azzurra con tutti i magneti installati. Si tratta però di un
Conclusione:
il nuovo telaio mi ha convinto pienamente, anche se questa piccola auto leggera non
CoMod martinmm
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Recensione di CoMod JoergW sulla
(27294 e 30472/30473)
Aspetto:
La vettura fa un'ottima figura sia ai box che in pista. Le proporzioni sono armoniose e fedeli al modello originale. Il verde, colore classico delle auto da corsa e sportive inglesi, e il blu chiaro, tipico del design alla moda degli anni ’70. Dettagli come le targhette da rally sul frontale e la “vera” ruota di scorta inserita valorizzano ulteriormente le auto. Per quanto riguarda la figura del pilota, ben realizzata e con un abbigliamento fedele al modello originale, avrei preferito che le gambe fossero almeno accennate e ben modellate. Purtroppo la Plus8 non dispone di illuminazione, il che è sicuramente dovuto anche allo spazio molto limitato nella zona anteriore. Nella guida digitale, questo aspetto si farà sicuramente sentire soprattutto a causa dei segnali del serbatoio.
Tecnica:
il nuovo telaio e, in particolare, la nuova zona della chiglia di guida sono ben riusciti. Il veicolo ora appare molto ordinato anche dal basso e non più così "incastrato". In qualche modo più fedele al modello originale. Naturalmente questo presenta anche un piccolo svantaggio, di cui parlerò tra poco. Il raggio di rotazione della chiglia di guida, notevolmente ampliato, permette al veicolo di derapare in modo più controllato, in particolare nella curva 1 inclusa nel layout della confezione base. Con uno stile di guida più o meno normale (e decisamente molto veloce), le partenze anticipate e gli slotting appartengono ormai al passato:an.Leider la nuova normativa sui magneti non è proprio a favore degli appassionati di slot. Ha lo scopo di proteggere i bambini dall’ingestione dei magneti, pertanto ora non è più possibile rimuovere facilmente i magneti dall’esterno con un cacciavite. È necessario smontare il telaio e poi svitare la piastrina interna che fissa il magnete centrale. Nella parte posteriore, il supporto si può piegare e sollevare facilmente con un mini-cacciavite. È consigliabile rimuovere il motore per eseguire questi lavori. Cogliendo l’occasione, si ha modo di conoscere davvero bene la propria nuova slot car. :-) La maggior parte di noi non modificherà la propria configurazione ogni giorno e, sebbene il divertimento di guida sia garantito anche con i magneti, con l’equipaggiamento completo questa vettura molto leggera risulta in realtà sovraccarica. Provate e decidete voi stessi quali magneti lasciare. A ciascuno il suo, come diceva il vecchio Fritz.
Lavorazione:
tutte le parti sono perfettamente adatte, prive di bave, difetti di verniciatura ecc. La stampa è dettagliata, non sfocata e resistente all’abrasione (a condizione di maneggiarle normalmente).
Comportamento di guida:
a questo proposito ho già detto parecchio nella sezione dedicata alla tecnica. Tra le
CoMod JoergW





