Carrrera Ford DIGITAL 132 Capri RS 3100 Race 4
(Art.Nr. 30683)
Presente nella gamma ormai da 5 anni, la Ford Capri RS 3100 può quasi essere definita un evergreen. In mancanza di alternative ai modelli originali, ecco un’altra variante di fantasia, che però risulta decisamente più accattivante rispetto alle versioni tuner, un po’ troppo pacchiane. Giallo sgargiante, cofano anteriore nero opaco e strisce decorative rosso-arancio: così l’auto avrebbe potuto sfrecciare sui circuiti anche negli anni ’70, inserendosi perfettamente nel contesto dell’epoca. La scritta «Motor77» sul cofano indica però chiaramente che si tratta di un design moderno, dato che l’omonima rivista è pubblicata con questo nome solo dal 2013.
Dal punto di vista tecnico, tutto rimane come prima: la Capri monta lo stesso telaio di tutte le sue sorelle prodotte finora. Non credo che riuscirò mai ad abituarmi alle ruote anteriori a sospensione indipendente: come spesso accade, anche su questo modello di prova girano con una certa rigidità, frenando così un po’ la spinta in avanti. Il comportamento su strada risulta quindi un po’ a scatti; a parte questo, il motore E200 garantisce una buona velocità massima e anche in curva il margine di manovra è ampio. Almeno quando scelgo la mia configurazione preferita: magnete posteriore rimosso, magnete centrale lasciato al suo posto.
Per impedire che le luci si vedano dall’esterno, l’interno della carrozzeria nelle zone anteriore e posteriore è ampiamente verniciato di nero, il che si rivela una misura efficace.
Conclusione: il set di forme esistente è stato utilizzato in modo intelligente; solo a un secondo sguardo ci si accorge che si tratta di un design retrò moderno.
CoMod Chris
(Art.Nr. 30683)
Presente nella gamma ormai da 5 anni, la Ford Capri RS 3100 può quasi essere definita un evergreen. In mancanza di alternative ai modelli originali, ecco un’altra variante di fantasia, che però risulta decisamente più accattivante rispetto alle versioni tuner, un po’ troppo pacchiane. Giallo sgargiante, cofano anteriore nero opaco e strisce decorative rosso-arancio: così l’auto avrebbe potuto sfrecciare sui circuiti anche negli anni ’70, inserendosi perfettamente nel contesto dell’epoca. La scritta «Motor77» sul cofano indica però chiaramente che si tratta di un design moderno, dato che l’omonima rivista è pubblicata con questo nome solo dal 2013.
Dal punto di vista tecnico, tutto rimane come prima: la Capri monta lo stesso telaio di tutte le sue sorelle prodotte finora. Non credo che riuscirò mai ad abituarmi alle ruote anteriori a sospensione indipendente: come spesso accade, anche su questo modello di prova girano con una certa rigidità, frenando così un po’ la spinta in avanti. Il comportamento su strada risulta quindi un po’ a scatti; a parte questo, il motore E200 garantisce una buona velocità massima e anche in curva il margine di manovra è ampio. Almeno quando scelgo la mia configurazione preferita: magnete posteriore rimosso, magnete centrale lasciato al suo posto.
Per impedire che le luci si vedano dall’esterno, l’interno della carrozzeria nelle zone anteriore e posteriore è ampiamente verniciato di nero, il che si rivela una misura efficace.
Conclusione: il set di forme esistente è stato utilizzato in modo intelligente; solo a un secondo sguardo ci si accorge che si tratta di un design retrò moderno.
CoMod Chris





