Carrera D124 Ferrari 330 P3/4 Le Mans 1967 "No. 22

Carrera D124 Ferrari 330 P3/4 Le Mans 1967 "N. 22"

Questo modello completa ora la flotta ispirata al modello del 1967!
Recensione di CoMod Carrera 124 sulla Carrera D124 Ferrari 330 P3/4 Le Mans 1967 "N. ( 22" 23731)

Scuderia Filipinetti
" Una Ferrari rossa: di per sé non è nulla di insolito. Dopo che le vetture gemelle con i numeri di gara 23 e 24 erano già apparse nella gamma analogica, questa variante completa ora la flotta dell’anno di riferimento 1967. L’aspetto esteriore è dominato dall’ampia striscia bianca sul tetto, mentre i bordi dei cerchioni, di un blu intenso, distinguono ulteriormente l’auto dalle altre due vetture rosse.

Se si posiziona la Ferrari direttamente sulla pista appena tolta dalla scatola, il risultato è inizialmente insoddisfacente: le ruote posteriori affondano profondamente nei passaruota, la parte posteriore pende verso il basso, mentre quella anteriore si solleva aggressivamente verso l’alto. Non può restare così...e, fortunatamente, è possibile migliorarne l’aspetto con pochi semplici passaggi: di serie, i telai in scala 1/24 offrono la possibilità di regolare separatamente l’altezza da terra anteriore e posteriore. Pertanto, l’asse posteriore viene regolato su «altezza da terra elevata», mentre l’asse anteriore viene lasciato così com’è, ovvero con «altezza da terra bassa». Inoltre, rimuovo la molla di compressione dall’asse anteriore. Grazie a queste misure, l’auto rimane dritta in pista e risulta visivamente molto più gradevole. E questo vale non solo per questa variante di colore, ma per tutte le versioni della 330 P4 uscite finora (e, tra l’altro, anche per la Ferrari 575).

Dal punto di vista tecnico si tratta di cose già note e quindi non c’è assolutamente nulla di nuovo da segnalare. La 330 P4 non sarà mai più, almeno per me, un’auto da record. Altre vetture registrano tempi sul giro nettamente migliori sulla mia pista di prova. Il mio esemplare di prova mi ha però conquistato grazie agli assi e ai cerchi che girano davvero bene, oltre che all’aderenza degli pneumatici, che non ha nulla da invidiare a quella degli pneumatici da tuning. Ciò permette di guidare l’auto in modo piuttosto armonioso e docile anche senza magneti e, di conseguenza, continuerà a essere impiegata occasionalmente in gara anche in futuro. 

CoMod Carrera124