Recensione di CoMod JoergW sulla Carrera DIGITAL 132 Ferrari 458 Italia (30539/30540)
Eccoci qui con l’ultima nata del 2009 della prestigiosa casa automobilistica italiana in scala 1:32 e, a prima vista, non è altro che una Ferrari in una lunga serie di Ferrari… penso che sia proprio questo che dovrebbe essere ;-)
La Ferrari 548 Italia è stata lanciata nel 2009 come successore della Ferrari 430. Quasi 200.000 euro per un’auto in versione base la rendono, ovviamente, un’auto piuttosto rara. Le sue quasi 1,4 tonnellate vengono spinte da un motore V8 a iniezione diretta da 570 PS, che la fa accelerare da 0 a 100 km/h in 3,4 sec. e le permette di raggiungere una velocità massima di circa 325 km/h. L’aderenza al suolo è garantita dai cerchi in lega da 20 pollici con pneumatici da 235/35 sull’asse anteriore e da 295/35 su quello posteriore. L’auto è davvero un bolide, per questo tutti i veicoli sono dovuti tornare in officina. In alcuni casi i veicoli hanno preso fuoco perché una colla utilizzata si è incendiata a causa del calore nel vano motore.
Aspetto estetico:
i due modelli, in rosso Ferrari e nel giallo tipico della Ferrari, sono realizzati in modo fedele all’originale. Le scritte in microcaratteri e gli emblemi, così come la verniciatura, sono realizzati in modo accurato e ricco di dettagli. Per quanto ne so, finora queste auto non hanno partecipato a nessuna serie di gare reali, ma inCarrera pista possono essere impiegate senza problemi nelle gare GT grazie al loro look da corsa discreto. Una gara con supersportive d’epoca alla Aston Martin di Bond, ecc. potrebbe rivelarsi decisamente più difficile a causa delle innovazioni tecniche apportate al telaio, … ma si può comunque provare. Nella vetrina questo non ha alcuna importanza e la nuova Ferrari 548 Italia si inserisce perfettamente nel contesto. Le pinze dei freni e i dischi forati ne esaltano ulteriormente l’estetica.
Tecnica:
la luce delle versioni digitali risulta piuttosto intensa e non sembra quasi filtrare lateralmente. Per il resto, l’angolo di rotazione esteso dell’aletta di guida, che anche in questo veicolo influisce positivamente sul comportamento in derapata, è ormai da tempo di serie. Gli pneumatici offrono un’aderenza sufficiente anche senza ulteriori trattamenti. Poiché gli pneumatici a profilo super ribassato sono molto sottili, è necessario prestare particolare attenzione durante la levigatura e lo smussamento dei bordi.
Lavorazione:
le ruote non si incastrano perfettamente nei passaruota, ma se si osservano le foto dei modelli reali, si nota che è così anche dal vivo. Gli assi e i cerchi ruotano bene e in modo regolare. Nel telaio c’è spazio sufficiente per inserire pezzi di grafite laminata. In particolare, i vani laterali sono ideali per questo scopo. Nella parte anteriore lo spazio è più ristretto e piatto, quindi occorre sperimentare un po’.
Comportamento su strada:
il comportamento su strada è scattante e senza particolari sorprese. Il veicolo è silenzioso e, soprattutto con i magneti, è difficile farlo sbilanciare. Con qualche adesivo e qualche numero di gara si potrebbe trasformare in una bella auto da corsa. Visti i dati reali, non mi stupirei se prima o poi qualche 548 si facesse vedere in pista.
CoMod Joerg
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*Recensione di CoMod Lotus sullaCarrera DIGITAL 132 Ferrari 458 Italia
(30539/30540)
Fuoco sotto il sedere
! Sì! È proprio questo che viene in mente quando si pensa alla Ferrari 458, presentata nel 2009 e in vendita dall’inizio del 2010: 8 cilindri, 570 PS, 540 nm di coppia, cambio a doppia frizione a 7 rapporti e il tutto con un peso di soli 1340 kg. Un’auto del genere ti mette davvero il fuoco sotto il sedere. Purtroppo non lo fa solo in senso figurato, ma anche nella realtà, motivo per cui ormai viene chiamata anche la “Ferrari flambé”. Ne sono già andate in fumo 10.
Ecco un video: Ferrari in fiamme! (Altri esempi si trovano anche su YouTube.)
La causa dell’autocombustione è una speciale colla high-tech che fissa uno schermo protettivo tra il rivestimento dei passaruota e il vano motore, per proteggere gli pneumatici e la carrozzeria dal calore del motore centrale. In caso di guida estrema e temperature esterne elevate, l’adesivo può evaporare e incendiarsi. E così la 197 va in fiamme.000,00 €
A volte, il bambino che c’è in ogni uomo ha le idee più stupide. Nella mia giovinezza,Carrera
ai tempi d’oro della Universal 132, io e mio cugino Frank una volta abbiamo ricoperto di Pattex le allora famose “auto da corsa a sigaro”, le abbiamo accese e le abbiamo fatte sfrecciare sulla pista. Il fumo era fantastico. Ovviamente solo in giardino: in casa sarebbe stato troppo pericoloso. Quando ho visto le foto della 458 in fiamme mi è venuta in mente un’idea del genere… Tuttavia
, ho subito scartato quella follia, perché il nuovoCarrera
modello è semplicemente troppo bello per una cosa del genere . I Carrera progettisti hanno realizzato l’auto in modo eccellente, le proporzioni sono perfette. La carrozzeria è parzialmente verniciata di nero all’interno, in modo che i LED non siano visibili dall’esterno (nel modello digitale). Nel telaio c’è spazio a sufficienza per gli appassionati di zavorra, ma l’auto va alla perfezione anche senza zavorra. Non si sbilancia grazie alla carreggiata molto ampia e all’ottima aderenza. Personalmente preferisco quella gialla a quella rossa, anche se devo dare ragione ai miei colleghi: come versione da corsa con livrea da guerra
, quell’auto sarebbe davvero fantastica!E per concludere, ancora una volta un avvertimento, soprattutto per i bambini: non provateci assolutamente con il Pattex! È troppo pericoloso e, soprattutto, è un vero peccato per le macchinine!
Eccoci qui con l’ultima nata del 2009 della prestigiosa casa automobilistica italiana in scala 1:32 e, a prima vista, non è altro che una Ferrari in una lunga serie di Ferrari… penso che sia proprio questo che dovrebbe essere ;-)
La Ferrari 548 Italia è stata lanciata nel 2009 come successore della Ferrari 430. Quasi 200.000 euro per un’auto in versione base la rendono, ovviamente, un’auto piuttosto rara. Le sue quasi 1,4 tonnellate vengono spinte da un motore V8 a iniezione diretta da 570 PS, che la fa accelerare da 0 a 100 km/h in 3,4 sec. e le permette di raggiungere una velocità massima di circa 325 km/h. L’aderenza al suolo è garantita dai cerchi in lega da 20 pollici con pneumatici da 235/35 sull’asse anteriore e da 295/35 su quello posteriore. L’auto è davvero un bolide, per questo tutti i veicoli sono dovuti tornare in officina. In alcuni casi i veicoli hanno preso fuoco perché una colla utilizzata si è incendiata a causa del calore nel vano motore.
Aspetto estetico:
i due modelli, in rosso Ferrari e nel giallo tipico della Ferrari, sono realizzati in modo fedele all’originale. Le scritte in microcaratteri e gli emblemi, così come la verniciatura, sono realizzati in modo accurato e ricco di dettagli. Per quanto ne so, finora queste auto non hanno partecipato a nessuna serie di gare reali, ma in
Tecnica:
la luce delle versioni digitali risulta piuttosto intensa e non sembra quasi filtrare lateralmente. Per il resto, l’angolo di rotazione esteso dell’aletta di guida, che anche in questo veicolo influisce positivamente sul comportamento in derapata, è ormai da tempo di serie. Gli pneumatici offrono un’aderenza sufficiente anche senza ulteriori trattamenti. Poiché gli pneumatici a profilo super ribassato sono molto sottili, è necessario prestare particolare attenzione durante la levigatura e lo smussamento dei bordi.
Lavorazione:
le ruote non si incastrano perfettamente nei passaruota, ma se si osservano le foto dei modelli reali, si nota che è così anche dal vivo. Gli assi e i cerchi ruotano bene e in modo regolare. Nel telaio c’è spazio sufficiente per inserire pezzi di grafite laminata. In particolare, i vani laterali sono ideali per questo scopo. Nella parte anteriore lo spazio è più ristretto e piatto, quindi occorre sperimentare un po’.
Comportamento su strada:
il comportamento su strada è scattante e senza particolari sorprese. Il veicolo è silenzioso e, soprattutto con i magneti, è difficile farlo sbilanciare. Con qualche adesivo e qualche numero di gara si potrebbe trasformare in una bella auto da corsa. Visti i dati reali, non mi stupirei se prima o poi qualche 548 si facesse vedere in pista.
CoMod Joerg
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*Recensione di CoMod Lotus sulla
(30539/30540)
Fuoco sotto il sedere
! Sì! È proprio questo che viene in mente quando si pensa alla Ferrari 458, presentata nel 2009 e in vendita dall’inizio del 2010: 8 cilindri, 570 PS, 540 nm di coppia, cambio a doppia frizione a 7 rapporti e il tutto con un peso di soli 1340 kg. Un’auto del genere ti mette davvero il fuoco sotto il sedere. Purtroppo non lo fa solo in senso figurato, ma anche nella realtà, motivo per cui ormai viene chiamata anche la “Ferrari flambé”. Ne sono già andate in fumo 10.
Ecco un video: Ferrari in fiamme! (Altri esempi si trovano anche su YouTube.)
La causa dell’autocombustione è una speciale colla high-tech che fissa uno schermo protettivo tra il rivestimento dei passaruota e il vano motore, per proteggere gli pneumatici e la carrozzeria dal calore del motore centrale. In caso di guida estrema e temperature esterne elevate, l’adesivo può evaporare e incendiarsi. E così la 197 va in fiamme.000,00 €
A volte, il bambino che c’è in ogni uomo ha le idee più stupide. Nella mia giovinezza,
, ho subito scartato quella follia, perché il nuovo
, quell’auto sarebbe davvero fantastica!E per concludere, ancora una volta un avvertimento, soprattutto per i bambini: non provateci assolutamente con il Pattex! È troppo pericoloso e, soprattutto, è un vero peccato per le macchinine!






